Trading Gas Naturale: come farlo, migliori strategie e analisi

Il gas naturale è una delle materie prime più negoziate nel trading online. Specialmente in questi ultimi anni, con tutto ciò che è cambiato in questo mercato, il gas ha attirato su di sé una grande attenzione. Per fare trading in maniera consapevole su questa materia prima, però, serve comprendere in maniera chiara quali siano i fondamentali che muovono il mercato. Ci sono tanti elementi che muovono la domanda e offerta e che dunque influiscono sulle quotazioni di Borsa.

In questa guida spiegheremo le strategie e i metodi di analisi che possono essere usati per fare trading sul gas naturale. Vedremo anche quali siano le principali differenze tra i vari strumenti che si possono usare per negoziare questa materia prima. Infine toccheremo l’argomento delle piattaforme, per capire come l’avvento di broker come eToro e XTB abbia semplificato il trading sul gas naturale per i trader al dettaglio.

guida al trading sul gas naturale
Il gas naturale è una forma economica di energia che inquina meno del carbone

Trading sul gas naturale: analisi fondamentale

Cominciando dalle basi, è importante sapere a cosa serve il gas naturale. Questo è importante per comprendere da dove arrivi la domanda di gas e come questa possa cambiare nel tempo. Attualmente le principali applicazioni del gas naturale sono tre:

  • Il riscaldamento;
  • La produzione di energia elettrica;
  • La conversione in altri composti chimici a fini industriali.

Studiare la domanda per il riscaldamento, l’energia elettrica e i composti chimici derivati dal gas è dunque il primo modo per capire come possa muoversi il prezzo della materia prima. Durante un inverno particolarmente caldo, ad esempio, la domanda sarà più bassa rispetto a un inverno più freddo; di conseguenza, a parità di altri fattori, il prezzo tenderà a scendere.

Parlando invece dell’uso del gas nei processi industriali, questo materiale è particolarmente usato per la produzione di fertilizzanti. Maggiore è la domanda di fertilizzanti e maggiore sarà la domanda di gas naturale. Secondo la Energy Information Administration degli Stati Uniti, circa il 25% del gas naturale è usato per processi industriali connessi a fertilizzante e metanolo.

Importatori ed esportatori di gas naturale

Per fare trading sul gas naturale è importante conoscere come il prezzo sia influenzato dall’import-export. Il mercato del gas naturale è segnato da alcuni forti paesi esportatori e forti paesi importatori. I principali esportatori di gas sono:

  • Russia
  • Stati Uniti
  • Qatar
  • Norvegia
  • Australia
  • Canada

I principali importatori invece sono:

  • Unione Europea – In particolare Germania, Italia e Francia
  • Giappone
  • Cina
  • Regno Unito
  • Corea del Sud

Gli esportatori hanno due modi possibili per trasportare il gas naturale verso i paesi importatori. Il primo è attraverso i gasdotti, che richiedono un grande investimento iniziale ma poi permettono di trasportare il gas in maniera molto economica. La seconda è attraverso il gas naturale liquefatto (GNL); in questo caso il gas viene raffreddato fino a diventare liquido e poi viene imbarcato su navi apposite. Quando viene ricevuto nel porto di destinazione, viene nuovamente trasformato in gas. Il GNL prevede un processo di trasporto più costoso, ma investimenti iniziali più bassi.

I rapporti tra importatori ed esportatori hanno un forte potere di influenzare le quotazioni del gas naturale. Questo si è visto chiaramente in seguito all’invasione dell’Ucraina, quando l’Unione Europea ha iniziato a ridurre drasticamente l’import di gas russo. Il mercato è presto andato incontro a una forte instabilità, con prezzi in netto aumento in tutto il mondo.

Livelli di estrazione e scorte

Quando si studia il mercato del gas naturale è importante tenere in considerazione come le scorte e i livelli di estrazione influenzino i prezzi. Tipicamente si guarda ai livelli di scorte dei principali paesi importatori e ai livelli di estrazione dei principali paesi esportatori.

I paesi importatori tendono ad avere una stagione di accumulo e una di utilizzo. Nel caso dell’Europa, ad esempio, si tende ad accumulare scorte tra la seconda metà di aprile e ottobre. Quando il clima è più mite e la domanda di riscaldamento è minore, si immagazzina gas in vista dell’inverno. Se a fine estate le scorte sono piene, tipicamente questo segnala una situazione stabile per il mercato e prezzi bassi. Se invece le scorte sono basse, significa che i paesi europei correranno a ordinare altro gas in vista dell’inverno e i prezzi tenderanno ad aumentare.

Per quanto riguarda i paesi esportatori, ciò che conta maggiormente è l’attività di estrazione. Tutti i principali paesi esportatori pubblicano i dati sui loro livelli di estrazione. Studiando la loro evoluzione nel corso del tempo è facile comprendere quali siano i paesi che stanno producendo di più o di meno. Se i paesi esportatori estraggono di più i prezzi tenderanno a scendere, e viceversa.

infografica su domanda e offerta di gas naturale
Ci sono molti elementi che possono far variare l’equilibrio tra domanda e offerta

Eventi inattesi e impatto sul gas naturale

Solitamente i mercati tendono a essere molto efficienti. Questo significa che il prezzo del gas oggi incorpora le attese sul futuro. Ad esempio, le attese sulla produzione nei paesi esportatori e sulla situazione geopolitica sono già “prezzate” dal mercato. Tutto, però, può cambiare in un minuto se arriva una notizia imprevista. Per chi fa trading sul gas naturale, solitamente questi avvenimenti sono quelli che fanno nascere nuove occasioni.

Le notizie impreviste sono quelle che possono dare il maggiore impulso al mercato del gas naturale, specialmente se hanno a che fare con un evento come:

  • Manutenzione straordinaria in un grande impianto;
  • Danni improvvisi a un gasdotto importante;
  • Annuncio di limitazioni alle licenze di export;
  • Sanzioni o barriere geopolitiche.

Bisogna notare che il mercato assorbe velocemente queste notizie e aggiusta i prezzi di conseguenza. Per questo le notizie possono essere un ottimo modo per fare trading, ma solo per una breve finestra di tempo dal momento in cui emergono.

Fare trading sul gas naturale: analisi tecnica

L’analisi tecnica è un altro approccio che può essere utilizzato per fare previsioni sul mercato del gas. Bisogna però ricordare che il suo impatto è nettamente inferiore a quello dei fondamentali. Tipicamente, i fondamentali sono quelli che determinano se il mercato sarà rialzista o ribassista; l’analisi tecnica può invece aiutare a stabilire fino a che punto i prezzi possano correre a rialzo o a ribasso.

Gli strumenti più utilizzati nell’analisi tecnica sul gas naturale sono:

  • Trend line
  • Medie mobili
  • Accumulazione/Distribuzione
  • Livelli di Fibonacci
  • Nuvole di Ichimoku

Solitamente l’analisi tecnica è utile per identificare livelli di supporto e resistenza. In abbinamento a un corretto studio dei fondamentali del mercato, aiuta a determinare i livelli chiave che il prezzo potrebbe toccare.

Bisogna tenere separato il ruolo di questo approccio da quello dell’analisi fondamentale. Tutti gli indicatori di trading, in questo momento, potrebbero suggerire che il mercato si sta avviando verso una fase rialzista. Se però le scorte dei paesi importatori sono piene e i paesi esportatori stanno continuando a estrarre grandi quantità di gas, il mercato prenderà comunque una direzione ribassista. L’incontro tra domanda e offerta rimane sempre il punto chiave per fare trading sul gas naturale.

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Come fare trading sul gas naturale

A prescindere dal fatto che si voglia utilizzare un tipo di analisi o un altro, rimane sempre da considerare che ci sono diversi modi per approcciarsi al mercato del gas. Questi includono:

  • Azioni legate al settore
  • Futures sul gas naturale
  • CFD

Dunque è importante conoscere le differenze tra questi tre strumenti. In base alle proprie esigenze e ai propri obiettivi, una può essere più conveniente dell’altra.

Azioni legate al gas naturale

La prima possibilità è quella di comprare azioni correlate al settore. Questa scelta è ottimale quando si vuole fare un investimento di lungo termine e accumulare valore nel tempo. Le azioni sono strumenti produttivi: una società accumula profitti nel tempo, li reinveste o li distribuisce come dividendi.

Le azioni connesse al settore del gas naturale tendono a seguire da vicino l’andamento della materia prima. Se il prezzo del gas aumenta, le aziende che estraggono gas otterranno profitti maggiori. Di conseguenza, anche il prezzo del titolo tenderà a crescere. Quando il prezzo del gas diminuisce, allo stesso modo, diminuiscono i margini di profitto e dunque il prezzo del titolo.

Esistono diverse categorie di azioni legate al mondo del gas:

  • Upstream – Società che costruiscono pozzi ed estraggono gas;
  • Midstream – Aziende coinvolte nel trasporto di gas;
  • Downstream – Società coinvolte nella distribuzione del gas naturale e nelle utenze.

Quando il prezzo del gas aumenta, sono soprattutto le aziende upstream a trarne vantaggio. Questi sono anche i titoli che, in generale, seguono più da vicino l’andamento della materia prima.

infografica sulle azioni legate al gas naturale
Le azioni sul gas naturale offrono esposizione a diverse fasi della supply chain

Futures sul gas naturale

Un’altra scelta possibile è quella di negoziare sui futures. Si tratta di contratti che prevedono la consegna di una certa quantità di gas, a una certa scadenza. Da tempo i futures sul gas naturale sono strumenti quotati in Borsa, soprattutto presso il listino di Chicago negli Stati Uniti e di Amsterdam in Europa. 

I futures permettono di fare direttamente trading sulla materia prima, negoziando il suo prezzo in data futura. Quando poi si avvicina la scadenza di un contratto future, un investitore al dettaglio vende il contratto per evitare la consegna fisica del bene. 

Il problema principale dei futures è che tendono ad avere costi unitari elevati, nell’ordine delle decine di migliaia di euro. Di conseguenza sono strumenti popolari tra le società d’investimento e tra le imprese che si occupano concretamente di gas naturale, ma non tra gli investitori al dettaglio.

CFD

I CFD sono il modo più comune per fare trading sul gas naturale in qualità di investitori al dettaglio. Sono dei contratti che replicano il prezzo di sottostante -come una materia prima- in ogni momento e ne seguono tutte le oscillazioni. Di conseguenza, quando si compra un CFD sul gas, non si compra gas naturale vero e proprio; si compra un contratto che ha lo stesso valore della quantità di gas che fa da sottostante.

Questi strumenti hanno risolto molti dei problemi tipici che un investitore al dettaglio affronta sul mercato delle materie prime. Tanto per cominciare, perché si evita completamente il problema della consegna fisica del bene. Inoltre sono strumenti intuitivi, ai quali si può accedere con centinaia di broker regolamentati in Europa. I più consigliati sono:

I CFD sono strumenti molto comuni tra gli investitori al dettaglio anche per via dei bassi investimenti minimi. A seconda della piattaforma il deposito minimo può essere di soli 100-200€, con minimi d’investimento sul gas che partono da 10€. 

Strategie di trading sul gas naturale

Ogni trader ha una sua strategia specifica per operare sul mercato del gas naturale. In ogni caso, l’obiettivo principale è sempre quello di anticipare i movimenti della domanda e dell’offerta. Una buona strategia per fare trading sul gas, a meno che non si tratti di trading sul brevissimo termine, dovrebbe sempre partire dai dati dell’analisi fondamentale.

Si possono distinguere le strategie soprattutto in base al loro orizzonte temporale:

  • Brevissimo termine – Si utilizzano soprattutto le notizie dell’ultimo minuto e i dati del calendario economico;
  • Breve termine – L’unico orizzonte temporale in cui si tende a dividere al 50% il peso dell’analisi tecnica e fondamentale;
  • Medio termine – Si studiano soprattutto le previsioni climatiche ed economiche per i paesi importatori, e i livelli di produzione dei paesi esportatori;
  • Lungo termine – Simile al medio termine, ma si incorpora anche lo studio delle diverse fasi del ciclo economico.

All’interno di queste macro-categorie è poi possibile spaziare molto con diverse fonti di notizie e diversi strumenti di analisi tecnica.

Conclusioni

Il trading sul gas naturale è fortemente basato sullo studio di domanda e offerta. Soprattutto in questi anni, l’equilibrio tra produttori e importatori tende a cambiare velocemente. Inoltre bussa sempre di più alla porta l’idrogeno verde, considerato un modo per superare a lungo termine il gas naturale; si tratta di un combustibile con caratteristiche simili, ottenuto senza emissioni a partire da acqua ed energia rinnovabile.

Il mercato del gas naturale tende a essere piuttosto volatile. Per i trader questo significa che ci sono spesso delle oscillazioni forti da cavalcare con i propri trade. Al tempo stesso significa anche che tende a essere un mercato particolarmente rischioso per chi lo affronta senza la dovuta consapevolezza e formazione. Questo vale ancora di più per chi utilizza la leva finanziaria e la vendita allo scoperto.

Imparare a fare trading sul gas naturale richiede certamente dello studio specifico di questo mercato. Come tutte le materie prime, tende ad avere delle dinamiche molto uniche che influenzano domanda e offerta. Detto questo, ci sono trader che hanno costruito il loro successo proprio sul trading di gas naturale. Con una piattaforma come eToro o XTB, oggi chiunque ha la possibilità di mettersi alla prova con questo mercato -anche in modalità demo-.

FAQ sul trading di gas naturale

Il trading di gas naturale è proficuo?

Per chi opera con buone strategie e adeguata conoscenza del mercato, il gas naturale è una commodity che può portare a raggiungere risultati importati per un trader. Tutto dipende dalle proprie abilità.

Qual è il momento migliore per comprare gas naturale?

Il momento migliore tende a essere quando emergono delle notizie che fanno pensare a un calo dell’offerta o a un aumento della domanda.

Cosa fa abbassare il prezzo del gas naturale?

Il prezzo del gas naturale può abbassarsi per diversi motivi. In generale, qualsiasi segnale di calo della domanda e/o aumento dell’offerta avrà un impatto negativo sui prezzi.

Conviene comprare futures sul gas naturale?

Per un investitore al dettaglio, i futures tendono ad avere dei prezzi unitari molto alti. Solitamente gli investitori retail tendono a operare attraverso i CFD o su azioni connesse al settore del gas.

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