I 10 Step per Diventare Trader di Professione partendo da Zero

Come si diventa trader professionisti oggi? Un viaggio nel mondo dei professionisti dei mercati finanziari, diviso nei suoi 10 punti chiave.

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Pubblicato: 4 Luglio, 2021 di alessandro

Diventare trader è un percorso interessante e sicuramente ricco di lati positivi: un lavoro indipendente, che si può praticare da qualunque parte del mondo, senza bisogno di un datore di lavoro o di andare a caccia di clienti. I mercati sono sempre aperti per chiunque voglia partecipare, ma per diventare trader di professione serve avere un piano ben chiaro in mente.

Un trader è un libero professionista e vive dei risultati che raggiunge. Per questo prima di intraprendere una carriera da trader bisogna essere molto consapevoli di quello che si sta facendo. Trasmettere questa consapevolezza e comprendere i passaggi necessari per costruire una carriera nel mondo del trading è proprio quello che faremo in questa guida.

Insieme vedremo come si passa dalle basi, da un semplice conto demo gratuito su eToro, a vivere di trading.

come diventare trader partendo da zero senza illusioni
Cosa serve davvero per diventare trader? Scopriamolo insieme

1. Comprendere le basi della professione

L’immagine che le persone hanno della carriera da trader è un po’diversa dalla realtà. Molti di loro partono già con il piede sbagliato, ad esempio chiedendosi “come faccio a guadagnare 100€ al giorno in Borsa?” oppure “quanto guadagna un trader?”. Queste sono le tipiche domande che provengono da un contesto diverso, quello del lavoro dipendente, dove le entrate del lavoratore sono fisse.

Come ogni libero professionista o imprenditore, un trader ha entrate variabili nel corso del tempo. Di mese in mese, di anno in anno, si guadagna una cifra diversa che varia in base alla bontà delle proprie previsioni e del capitale investito. L’andamento dei mercati non è necessariamente una variabile importante, perché grazie alla vendita allo scoperto si può avere un profitto anche dalle operazioni concluse in perdita.

Un buon trader professionista arriva ad avere un ritorno annuo del 25-30%. Non parliamo della performance dei normali fondi comuni d’investimento che investono sul lungo termine, ma di quella degli speculatori orientati al breve termine che sanno utilizzare le informazioni giuste al momento giusto.

Chiaramente questa cifra è a sua volta una stima, perché anche i migliori trader hanno anni migliori e peggiori. Ci sono anni in cui persino lo S&P 500 ha reso più del 25% senza nemmeno aver bisogno di fare trading sulle singole azioni.

Tutto questo ci porta a parlare del capitale: se parti con 200-300€, puoi essere certo che non basteranno per diventare un trader di professione. I piccoli capitali possono essere usati per costruire gradualmente una seconda entrata con le operazioni di Borsa, ma quando si tratta di rendere il trading la nostra principale occupazione bisogna ragionare su una scala diversa.

2. Formati

La tua capacità di essere profittevole nel trading, e dunque la probabilità di riuscire a farne una professione, dipendono direttamente dalla tua formazione. Capire il mondo della Borsa e dei mercati è uno step fondamentale e irrinunciabile verso il sogno di diventare un professionista.

La formazione dovrebbe prima di tutto riguardare gli aspetti di base: come funziona la Borsa, quali sono i termini utilizzati nel mondo della finanza, dovresti avere una panoramica di tutte le asset class negoziabili e almeno un’infarinatura di macroeconomia. Questo ti mette nella condizione di base per poter poi scegliere cosa vuoi approfondire e che taglio vuoi dare al tuo stile di trading.

Quando si tratta di formazione, anche se all’inizio ne hai particolarmente bisogno, si parla di qualcosa che in realtà non finisce mai. Un bravo trader non finisce mai di imparare, né dall’esperienza né dai corsi, dai libri, dalle notizie e dalle analisi di altri trader.

Non esiste una vera e propria “Università di trading” o un master che sia effettivamente dedicato al trading intraday a livello personale. La maggior parte di questi percorsi riguarda il mondo della finanza aziendale e la copertura dai rischi tipici delle imprese (di cambio, di approvvigionamento, ecc.) più che la speculazione diretta a un ritorno.

Di fatto ogni trader ha avuto le sue basi e ogni generazione di investitori ha potuto leggere ciò che la generazione precedente le ha lasciato. Noi suggeriamo di iniziare dai grandi classici scritti dai “colossi” del trading:

  • L’investitore intelligente di Ben Graham, il mentore di Warren Buffett
  • One up on Wall Street del grande Peter Lynch
  • I principi del successo dell’iconico Ray Dalio

Questi libri possono essere una solida base di partenza su cui continuare a coltivare la tua formazione successiva.

libri suggeriti per chi vuole diventare trader partendo dalle basi
I libri sono un’inestimabile fonte di informazioni utili per chi vuole diventare trader di professione

3. Specializzati su alcuni mercati

Prendendo spunto dal lavoro dei trader nelle grandi banche commerciali, un professionista normalmente non si occupa di seguire indistintamente tutti i mercati. Ogni trader tende a specializzarsi su un certo numero di strumenti finanziari che arriva a conoscere al 100%, in modo da poter prevedere nel modo più chiaro possibile il loro andamento.

Prendiamo ad esempio una singola azione. Quattro volte l’anno vengono pubblicati i report trimestrali, ogni giorno bisogna controllare se ci sono delle notizie e bisogna controllare quantomeno come apre il titolo la giornata di scambi. Capirai che fare questo processo per tutte le aziende quotate del mondo, ma anche soltanto per le 500 aziende principali, è praticamente impossibile.

Idealmente un day trader si concentra su 5-10 strumenti finanziari che arriva a conoscere estremamente bene. Non gli sfuggono informazioni importanti su questi asset, li conosce bene e sa bene come potrebbero reagire a novità o cambiamenti nello scenario dei mercati.

Una buona idea è concentrarsi sui classici strumenti che i grandi fondi d’investimento non prendono di mira, come le azioni al di sotto dei 500 milioni di capitalizzazione. Questo ti permette di avere meno trader nel tuo mercato che cercano di sfruttare le tue stesse informazioni, e in ultima analisi ti consente di diventare uno dei pochi veri e propri specialisti di quei titoli.

Possibilmente cerca anche di specializzarti su strumenti che puoi negoziare con basse commissioni, in modo da evitare che i costi di negoziazione erodano eccessivamente i tuoi profitti. Puoi ulteriormente abbassare i costi di transazione utilizzando un broker come OBRinvest, che offre spread estremamente bassi e non applica nessuna commissione fissa sui trade dei clienti.

4. Entra nella community del trading

Gli investitori non sono lupi solitari anche se agiscono ciascuno per conto proprio. Partecipare alla community del trading online è molto utile per sapere quali strumenti finanziari sono al centro dell’attenzione, conoscere nuovi punti di vista e imparare dalle strategie degli altri.

Anche condividere le tue analisi e previsioni può essere un buon modo per ricevere commenti costruttivi e guadagnare dei nuovi punti di vista. Lo scambio di esperienza e di opinioni è molto importante nel mondo degli investimenti, più di quanto potresti immaginare.

Chiaramente devi sempre valutare la persona che ti sta parlando. Quanta esperienza ha? Che reputazione ha nella community? Ha interesse nel dirti una cosa piuttosto che un’altra? Bisogna sempre fare attenzione a non lasciarsi confondere da utenti che peccano di inesperienza o di semplice conflitto di interessi.

Uno dei punti di riferimento per la community del trading, che ti consigliamo di scoprire da vicino, è il social trading di eToro. Il social trading permette a tutti gli utenti della piattaforma di confrontarsi usando delle funzionalità molto simili a quelle di Twitter. Ogni trader ha una sua bacheca e quando scrive in merito a un certo strumento finanziario, il suo contenuto finisce anche sulla bacheca dello strumento stesso.

eToro ha il grande vantaggio di ospitare una delle più grandi community di investitori al mondo. Puoi addirittura copiare in automatico altre persone se ritieni interessante il loro modo di approcciare i mercati: questo non solo è utile per il potenziale di rendimento nel copiarli, ma anche per vedere da vicino le loro strategie in azione.

Abbiamo anche scritto una recensione completa di eToro dove puoi trovare più informazioni sull’argomento e farti un’idea più dettagliata di quanto stiamo dicendo.

5. Apri il tuo conto demo

Il conto demo è la base di partenza per tutti i trader. La maggior parte dei broker online ormai permette di accedere a questa funzionalità: in sostanza, si tratta di avere un account con denaro virtuale che ti permette di fare trading esattamente come se fosse denaro reale. È un “simulatore” di trading, se vogliamo, che offre un’esperienza molto realistica.

Il conto demo ti permette di metterti in gioco sui mercati senza rischiare il tuo denaro, un grande vantaggio per chi vuole sperimentare prima di passare al conto reale. Un conto demo che riteniamo particolarmente valido è quello di Trade.com, dal momento in cui offre tutto quello che può servire a un aspirante trader di professione:

  • Due piattaforme molto valide, cioè il web trader di proprietà e Metatrader 4
  • La possibilità di accedere facilmente a tutti i principali mercati
  • Il conto è gratuito e puoi utilizzarlo quanto vuoi senza limiti di tempo
  • Non ci sono vincoli né obblighi di deposito in un secondo momento

Il conto demo viene utilizzato anche dai professionisti, specialmente quando vogliono sperimentare nuove strategie o testare delle variabili diverse dal solito prima di implementare tutto questo nella loro operatività con il conto reale.

Man mano che prosegui la tua formazione e impari nuovi concetti nella loro forma teoria, il conto demo ti permette di mettere tutto questo in pratica. Se davvero vuoi diventare trader di professione, la palestra del conto demo diventerà un tuo grande alleato.

usare il conto demo per imparare a diventare trader
Un buon conto demo dovrebbe essere del tutto gratuito e il più realistico possibile

6. Diario di trading

Prima di passare al conto reale ed eventualmente diventare trader a tempo pieno, devi assicurarti di sapere come sta davvero andando il tuo percorso in modalità demo.  Non basta vedere il saldo salire e scendere: devi cercare di ottenere tutte le informazioni che ti servono davvero per capire se e quanto sei profittevole e quanti rischi stai correndo per ottenere i risultati correnti.

Molti trader navigati consigliano di tenere un giornale di trading. Quasi tutte le piattaforme mantengono uno storico delle tue posizioni che puoi usare come base di partenza, ma il diario di trading dovrebbe essere qualcosa di più chiaro e leggibile di un semplice elenco.

Tanto per cominciare, dovresti decidere con quale frequenza aggiornare il tuo diario di trading: il nostro consiglio è di farlo una volta a settimana, ogni due settimane oppure una volta al mese. All’interno del tuo diario puoi segnare tutto ciò che ritieni interessante valutare di mese in mese, ma per aiutarti ti daremo qualche spunto sui dati da riportare:

  • Quante posizioni hai aperto dall’ultima volta che hai aggiornato il tuo diario e su quali strumenti le hai aperte
  • Quante posizioni hai chiuso dall’ultima volta
  • Qual è stato il tuo rendimento nel periodo considerato
  • Qual è stata la durata media tra l’apertura e la chiusura delle posizioni
  • Quanto capitale hai investito su ciascuna posizione e in media su tutte le posizioni
  • Quali elementi hai usato di più per gestire le tue posizioni (indicatori, notizie, ecc.)

Mano a mano che passa il tempo, grazie al tuo diario di trading potrai notare tutti i piccoli progressi e renderti davvero conto di quanta strada hai fatto dall’inizio.

7. Passaggio al conto reale

Il settimo step, cioè il passaggio al conto reale, è spesso visto come una semplice “formalità”. I trader meno esperti pensano che se sono profittevoli con il conto demo, automaticamente avranno la stessa performance anche con il conto reale. In realtà questo passaggio porta con sé le sue sfide, soprattutto di carattere psicologico.

Quando fai trading in modalità demo è facile mantenere le emozioni sotto controllo. Se il saldo scende, in fondo, si tratta solo di soldi finti. Questo ti rende facilmente più lucido e più capace di essere coerente con la tua strategia anche quando il mercato si muove momentaneamente in una direzione diversa da quella che avevi previsto.

Una volta che arriva il momento di usare il denaro reale, ti accorgi che all’improvviso il trading diventa più adrenalinico. Ti senti più impaziente di sapere come si sono mossi i mercati, controlli più spesso l’andamento delle posizioni, chiudi i trade se vanno in rosso ancora prima che colpiscano lo stop loss.

La sensazione di avere la proverbiale “coda di paglia” subito dopo il passaggio al conto reale è normale ed è qualcosa a cui tutti i trader prima o poi devono abituarsi. Ci vorrà un pochettino di tempo prima che tu ti senta nuovamente padrone della tua emotività e pronto ad affrontare i mercati con il denaro reale come lo facevi prima in modalità demo.

8. Costruisci un piano per gestire il capitale e i rischi

Una volta che inizi a completare davvero questo passaggio verso il trading di professione a tempo pieno, diventa molto importante riuscire a costruire un piano per programmare il modo in cui farai crescere il tuo capitale investito e come gestirai i rischi.

Come abbiamo spiegato, il capitale che hai a disposizione per fare trading è direttamente proporzionale alle somme che puoi guadagnare. Se con le tue operazioni ottieni un ritorno annuo del 15%, capisci bene che si tratta di 15.000€ su un capitale di 100.000€ oppure di 150.000€ su un capitale di 1.000.000€.

Soprattutto in un primo momento dovresti cercare di rimandare il più possibile il momento in cui passerai al trading di professione, in modo da accumulare il più possibile il denaro sul tuo conto usando le entrate del tuo lavoro principale per mantenerti. Una volta che avrai bisogno dei proventi del trading per vivere, la cifra che riuscirai ad accumulare di anno in anno sul tuo conto diminuirà per via delle spese correnti.

Inoltre dovresti anche considerare il fatto che i mercati alle volte attraversano delle fasi più incerte, in cui potresti rallentare il ritmo a cui cresce il tuo capitale. Per questo dovresti assicurarti di avere un margine di sicurezza prima di passare completamente al trading a tempo pieno, in modo da essere sicuro di gestire queste eventualità.

Un buon margine di sicurezza, indicativamente, equivale a 6 mesi delle tue spese fisse correnti. Questo ti darà lo spazio di manovra per poter attraversare i momenti difficili e rimetterti in sesto senza rimanere al verde.

9. Diventare trader: cambiamento “gentile” o “netto”?

Una volta che diventi profittevole anche in modalità reale, il sogno di diventare trader di professione si fa molto più vicino. Ora quantomeno sai di avere gli strumenti e le capacità per affrontare i mercati finanziari; ovviamente non parliamo di essere stato profittevole per qualche giorno, ma quantomeno per diversi mesi.

Se vuoi completare il passaggio al trading di professione, una volta arrivato a questo punto devi capire che cosa  preferisci fare. Un passaggio più dolce, affiancando prima il trading al tuo lavoro principale e poi gradualmente completando la transizione, oppure un cambiamento drastico e netto?

La risposta a questa domanda è molto personale. Noi suggeriamo comunque, se possibile, un cambiamento più leggero e graduale. In questo modo potrai accumulare ancora più esperienza prima di decidere di passare al 100% al trading di professione e nel frattempo potrai valutare ancora meglio se questa sia la scelta che fa davvero per te.

Potresti, ad esempio, impostare un piano diviso in tre fasi: prima fare trading part-time e avere un lavoro full-time, poi passare a un lavoro part-time e fare trading nell’altra metà della giornata, infine fare trading di professione e nient’altro.

diventare trader gradualmente attraverso il cambiamento gentile
Il trading è una carriera che puoi abbracciare gradualmente, senza bisogno di volere “tutto e subito”

10. Diversifica le tue entrate

Come ultimo step, ricordati che se diventi un bravo trader puoi guadagnare anche da molto altro rispetto alla sola attività di investimento sui mercati. Per esempio, con il programma Popular Investor di eToro puoi guadagnare da tutte le persone che decidono di copiare le tue operazioni e in questo modo puoi realizzare una rendita passiva extra.

Un’altra cosa che potresti fare è occuparti di formazione, organizzando dei corsi o vendendo consulenze ad altre persone che vogliono imparare a fare trading. Questa attività può essere molto profittevole, soprattutto se dimostri di essere un trader vincente e quindi riesci ad attirare tanti studenti verso di te. Alfio Bardolla, il noto formatore italiano che si occupa anche di trading, è addirittura arrivato a quotare in Borsa la sua società che si occupa di formazione.

Da ultimo potresti collaborare con i quotidiani e i programmi che si occupano di mercati finanziari. Anche in questo caso potresti mettere a frutto la tua competenza nel mondo degli investimenti senza dipendere solo ed esclusivamente dall’andamento delle tue previsioni.

Diversificare le entrate è ciò che realmente ti permette di rendere sostenibile al 100% una carriera da trader. Quando l’attività principale sui mercati andrà meno forte del solito, potrai comunque contare su queste altre fonti di guadagno per assicurarti una situazione finanziaria stabile in ogni momento.

In conclusione: conviene diventare trader?

Diventare trader si può ed è un percorso analogo a quello che si può fare in altre posizioni lavorative. Si comincia studiando, si prosegue facendo i primi esperimenti, si continua a cercare il giusto mix di abilità e strategia fino a che arrivano i primi successi. Questi primi successi vanno coltivati, mantenendo uno sguardo orientato al lungo termine, finché da una semplice attività a tempo perso si passa a una seria professione a tempo pieno.

La carriera nel mondo del trading segue molto le stesse logiche di qualsiasi altro lavoro. Non si diventa un trader di successo a tempo pieno dal giorno alla notte; servono costanza, dedizione e impegno come in ogni altra attività d’impresa. Riuscire a costruire una carriera in questo campo, però, è forse più entusiasmante che in altri ambiti: la possibilità di lavorare ovunque, senza un capo, senza ufficio e senza il rischio di trovarsi disoccupati è molto allettante nel mondo del lavoro di oggi.

Se questa è la strada che hai scelto, ti auguriamo di cuore il miglior successo sui mercati finanziari. Non demordere e continua a inseguire i tuoi sogni, perché i sogni sono fatti per diventare realtà.

FAQ

Si può davvero diventare trader di professione?

Si può diventare trader di professione esattamente come si può entrare in qualsiasi ambito professionale. Bisogna però avere costanza, dedicarsi seriamente alla formazione e prendere questo percorso come l’avvio di un’attività imprenditoriale.

Quanto guadagna un trader?

In un anno particolarmente favorevole, un trader arriva a realizzare una performance del 40%. Mediamente invece un bravo trader può attendersi un ritorno tra il 20% e il 30% annuo.

Che cifra serve per diventare un trader a tempo pieno?

Il capitale minimo di partenza per pensare di vivere di trading a tempo pieno è pari a 5-6 volte ciò che spendi ogni anno. Considerando una performance del 20% circa, questo sarebbe ciò che è necessario per assicurarsi di poter vivere solo da questa professione.

Si può iniziare a fare trading con 500€?

Puoi iniziare a fare trading con qualunque cifra. Devi però ricordare che il profitto che puoi realizzare dipende direttamente dal capitale di partenza: se anche ottenessi una performance del 100% in un anno con 500€, alla fine avresti guadagnato solo altri 500€.

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