Indicatore RSI: cos’è, come funziona e come usarlo nel trading online

Pubblicato: 28 Maggio, 2022 di alessandro

L’indicatore RSI (Relative Strength Index)è uno degli indicatori di trading più comuni e utilizzati. In parte questa popolarità è dovuta all’affidabilità dei segnali che produce, in parte al fatto che anche un principiante può facilmente comprendere e utilizzare questo indicatore.

Sarebbe in realtà più corretto parlare di “oscillatore”, dal momento che viene riportato in un grafico separato da quello del prezzo e che oscilla costantemente tra un valore massimo e uno minimo. Il suo scopo è studiare la forza del trend, quello che nel gergo dei mercati viene chiamato momentum.

In questa guida scopriremo tutto su cosa sia l’oscillatore RSI, in quali casi viene utilizzato e che formula venga usata per calcolarlo. Avremo anche modo di fare esempi pratici tratti dalla piattaforma di eToro, una delle migliori per la chiarezza dei grafici e per gli strumenti di analisi tecnica a disposizione.

indicatore rsi guida completa per utilizzarlo nel trading online
L’indicatore RSI serve a studiare la forza e la possibile inversione di un trend

Come funziona l’indicatore RSI?

L’indicatore RSI viene riportato su un grafico che oscilla tra 0 e 100. Il valore di questa lettura ha lo scopo di indicarci lo slancio del trend in corso, fino a che eventualmente uno strumento finanziario si troverà in una situazione di ipercompratoipervenduto.

Quando un grafico si trova in zona di ipercomprato, ci indica che la domanda ha superato l’offerta molto a lungo. Il prezzo è cresciuto molto, al punto che potrebbe essere eccessivo rispetto al valore reale dello strumento. Tipicamente, nel mondo dell’analisi tecnica si reputa uno strumento ipercomprato quando l’indicatore RSI segna un valore superiore al 70. All’estremo opposto troviamo le situazioni di ipervenduto, che si verificano soprattutto dopo i momenti di panico sui mercati.

In questo caso le vendite hanno superato gli acquisti a lungo, portando il prezzo dello strumento al di sotto del suo valore reale; solitamente questo indica un buon momento per comprare. Quando l’indicatore RSI segna un valore inferiore a 30, di solito lo si interpreta come un segnale di ipervenduto. Alcuni trader, per ridurre i falsi segnali, spostano più in là i livelli di ipercomprato e ipervenduto. Soprattutto nell’ultimo decennio è comune spostare il livello di ipercomprato a 80 e il livello di ipervenduto a 20, generando meno segnali ma più affidabili.

Dobbiamo comunque ricordare che questo è il puro frutto di un calcolo statistico. Per quanto storicamente il Relative Strength Index sia preciso nell’indicare i livelli di ipercomprato e ipervenduto, non può tenere conto dei dati fondamentali alla base di un certo strumento finanziario. Per fare un esempio concreto, non può tenere conto dei dati di bilancio di un’azienda per studiare l’andamento del suo reale valore nel tempo.

Formula del RSI

Il calcolo del Relative Strength Index tiene conto di un certo numero di periodi. Siamo liberi di scegliere quanti periodi vogliamo considerare quando applichiamo lo strumento sul grafico, ma il valore più comune è 14. A questo punto la nostra piattaforma di trading calcolerà il cambiamento del prezzo tra una candela e l’altra.

In questo modo ricava il rialzo medio e il ribasso medio, due dati che poi confluiscono nel calcolo dell’indicatore. La formula finale è:

RSI = 100 – [100 / (1 + rialzo medio / ribasso medio)]

Per capire meglio questo calcolo possiamo fare un esempio pratico. Ipotizziamo che negli ultimi 14 giorni il prezzo di uno strumento finanziario abbia chiuso 10 periodi in rialzo e 4 giorni in ribasso, e che il nostro grafico sia impostato per assegnare una candela a ogni giornata di Borsa. La piattaforma sommerà tutti i rialzi che ci sono stati nei 10 periodi positivi, dividendo poi per 10.

Il risultato sarà il nostro rialzo medio. Dopodiché sommerà i risultati di tutte le giornate ribassiste e dividerà per 4, in modo da trovare il ribasso medio. Inserendo poi i due valori nella formula, otterremo il valore dell’indicatore RSI. Anche se la piattaforma svolge automaticamente questi calcoli, è comunque sempre importante conoscere la formula degli indicatori che utilizziamo. Ci permette di farne un uso migliore, soprattutto quando vogliamo combinare più indicatori per realizzare una strategia completa.

Oltre alla teoria, poi, è sempre importante anche la pratica. Se vuoi esercitarti con l’oscillatore RSI, oltre a conoscere la formula dovresti considerare l’apertura di un buon conto demo come quello di XTB. Si tratta di un broker sicuro, regolamentato in Europa e autorizzato da Consob che ti permette di fare pratica per tutto il tempo che desideri usando solo denaro virtuale.

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RSI e segnali di trading

L’oscillatore RSI è pensato per generare precisi segnali di acquisto e di vendita. A differenza di altri strumenti di analisi tecnica che lasciano più spazio all’interpretazione, il Relative Strength Index è usato pressoché sempre nello stesso modo.Quando l’oscillatore segna un valore più basso di 20, abbiamo un segnale di acquisto. Questo perché si presume che lo strumento in questione sia stato ipervenduto, per cui il suo prezzo attuale potrebbe essere realmente inferiore al valore dell’asset.

Quando invece il RSI supera il livello 80, abbiamo un segnale di vendita. In questo caso l’interpretazione tradizionale ci suggerisce che lo strumento sia stato ipercomprato, per cui ora il suo prezzo supera il valore del sottostante. Di solito questa situazione anticipa la fine di un trend rialzista e l’inizio di una correzione ribassista.Per quanto riguarda le strategie di trading più comuni, di solito il RSI viene utilizzato insieme alle medie mobili o alle bande di Bollinger.

In generale si cerca una conferma del segnale fornito dal RSI per ridurre la possibilità di falsi segnali, ma anche quando lo si usa da solo risulta piuttosto affidabile.Per quanto riguarda i falsi segnali, la probabilità di incontrarne uno è più alta quando abbiamo a che fare con le azioni rispetto al Forex o alle materie prime.

Infatti un’azienda ha una serie di dati fondamentali, cominciando dal bilancio, che possono influenzare rapidamente la valutazione della società; solo guardando il grafico, è difficile dire se il prezzo sia superiore o inferiore al valore.Nel mercato delle commodities o delle valute, invece, i mercati tendono a essere ciclici e a oscillare vicino a valori noti. In questo caso l’indicatore RSI è più preciso, perché il valore del sottostante tende a essere relativamente costante nel lungo termine.

Esempio pratico

Per fare un esempio pratico prenderemo come riferimento il grafico di Bitcoin tra il 2021 e il 2022. Abbiamo applicato l’indicatore RSI a questo grafico di medio periodo, e come puoi vedere ha correttamente previsto l’inizio di una forte correzione ribassista.

Quando il grafico è rapidamente salito verso l’alto sopra i 40.000$, ha subito un’inversione fino a 30.000$ a cui è corrisposto un momento in cui il valore dell’indicatore è arrivato in zona di ipercomprato. Come si può notare, non c’è stato alcun falso segnale indicato dallo strumento lungo tutto il grafico. 

esempio pratico di utilizzo dell'oscillatore rsi
Puoi notare come il RSI abbia indicato correttamente l’inizio di un trend ribassista

Dall’altra parte, però, dobbiamo anche constatare che alcune inversioni ancora più forti non sono state previste dal Relative Strength Index. Quando il prezzo è passato da oltre 60.000$ a meno di 30.000$, non si sono formate né zone di ipercomprato né zone di ipervenduto.

Questo è un problema noto del RSI, ma in fondo non è un problema enorme per chi fa trading. Meglio mancare l’occasione di fare un investimento giusto, che entrare con il proprio capitale in un trade completamente sbagliato.

Volendo possiamo utilizzare gli altri strumenti di analisi tecnica, come il MACD, per cercare di intercettare anche queste ulteriori opportunità.Il grafico che abbiamo mostrato proviene da una nostra analisi sulla piattaforma di eToro. Grazie al conto demo di questo broker si possono testare tutti i più importanti indicatori di trading, con 100.000$ virtuali e senza limiti di tempo. Un ottimo strumento per chi vuole esercitarsi in un modo perfettamente realistico, senza correre rischi.

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Strategie di trading

L’indicatore RSI è uno strumento molto versatile, per cui lo si può abbinare facilmente a quasi tutti gli altri strumenti di analisi tecnica. Considerando che si tratta di un indicatore di momentum, l’ideale sarebbe abbinarlo a tool diversi che possono indicarci cose come la volatilità o i volumi.Una strategia molto semplice prevede di abbinare il RSI alle trend line, le semplici linee che connettono le candele di un trend per definire i livelli di supporto e resistenza.

Quando si forma un chiaro livello di supporto o resistenza, e allo stesso tempo il nostro RSI segna un livello di ipercomprato o ipervenduto, abbiamo un doppio segnale di inversione del trend.Il grafico riportato più in basso, ad esempio, mostra l’andamento del gas naturale nel 2020. A un certo punto notiamo chiaramente l’oscillatore RSI toccare il livello di ipervenduto, indicando una possibile inversione rialzista. Nelle candele successive si forma un livello di supporto ben indicato dalla trend line; mettendo insieme i due segnali, abbiamo un doppio segnale di acquisto.

esempio di abbinamento tra indicatore rsi e trend line

Come possiamo poi notare dall’andamento del grafico, il segnale si è rivelato corretto. Il prezzo del gas naturale ha iniziato nel punto indicato dal RSI una lunga corsa rialzista, culminata con la crisi dei prezzi dell’energia di inizio 2022.Altre strategie comuni che coinvolgono l’indicatore RSI prevedono di utilizzarlo con:

  • Indicatori di volatilità – Quando vediamo la volatilità abbassarsi in prossimità di una zona di ipercomprato o ipervenduto, è ancora più probabile che si stia avvicinando una reale inversione del trend;
  • Indicatori di trend – Uno strumento come l’alligator o le medie mobili, pensato per segnalare l’inizio di un nuovo trend, si sposa bene con i segnali di inversione generati dal RSI;
  • Volumi – Lo studio del volume può essere altrettanto utile, in quanto le inversioni di trend sono spesso anticipate da un volume più alto o più basso della norma.

Come sempre è importante fare pratica per poter adattare uno strumento di analisi tecnica alle nostre strategie nel migliore dei modi. Un modo per accumulare esperienza, senza pagare gli errori con il nostro capitale, è attivare una demo con un broker serio e regolamentato. Uno dei migliori conti demo è quello di Capex.com, che ci mette anche a disposizione la celebre piattaforma MetaTrader.

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Conclusioni finali

L’indicatore RSI è uno dei più conosciuti e utilizzati in tutto il panorama dell’analisi tecnica. La sua facilità di utilizzo, mista con l’affidabilità dei segnali, ci offe uno strumento completo e adatto anche ai principianti.La sfida più grande quando utilizziamo questo indicatore è riuscire a identificare le zone di ipercomprato e ipervenduto che non ci vengono segnalate dal Relative Strength Index.

Come abbiamo avuto modo di vedere, i falsi segnali non sono frequenti ma i mancati segnali tendono a esserlo anche di fronte a inversioni nette e importanti.

Per migliorare i nostri risultati, la cosa migliore è accumulare esperienza. In situazioni simili, di fronte a formazioni analoghe di candele sul grafico, a poco a poco capiremo sempre meglio quali siano i contesti in cui i segnali del RSI sono più affidabili. Nel tempo capiremo anche quali strumenti vogliamo abbinare al grafico, in armonia con le nostre strategie di trading.

FAQ

Che tipo di indicatore è il Relative Strength Index (RSI)?

Si tratta di un indicatore di momentum, cioè uno strumento che ci aiuta a studiare la forza di un trend in corso e il momento della sua possibile inversione.

Su quali strumenti funziona meglio il RSI?

Tendenzialmente questo strumento si comporta meglio in mercati ciclici, come quello delle materie prime o del Forex. Diventa meno utile quando lo utilizziamo per strumenti il cui valore percepito può cambiare rapidamente, come nel caso delle azioni.

Quali indicatori abbinare al RSI?

Ogni trader ha le sue strategie per selezionare gli strumenti da abbinare al RSI. Strumenti comunemente associati a questo sono le bande di Bollinger, le trend line, il MACD e l’indicatore alligator.

L’indicatore RSI è affidabile?

Per quanto nessuno strumento di analisi tecnica sia infallibile, il RSI è conosciuto per essere uno dei più affidabili. Raramente questo indicatore ci dà dei falsi segnali: è più probabile mancare un’operazione che aprirne una per via di una lettura sfalsata.

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