CFD: Guida per trader alle prime armi

I CFD sono menzionati spessissimo quando si parla di trading online, ma cosa sono questi strumenti finanziari? Scopriamo insieme quello che c'è da sapere.

Pubblicato: 6 Maggio, 2021 di alessandro

I CFD (Contracts For Difference) erano uno strumento praticamente sconosciuto fino agli inizi del nuovo millennio. Gradualmente, poi, con l’avvento delle piattaforme per investire online sono diventati sempre più popolari. Oggi milioni di investitori, a volte persino senza saperlo, investono in CFD. Se ti stai avvicinando al mondo del trading online, senza dubbio dovresti imparare a conoscerli.

Oggi ti aiuteremo a fare chiarezza su questo argomento in un modo semplice ma completo, in modo che tu possa capire esattamente a cosa servono i contratti per differenza e come mai siano così popolari nel mondo degli investimenti online. Parleremo anche di alcuni dei broker più importanti, come Trade.com, che basano il loro servizio proprio su questi strumenti derivati.

guida ai contracts for difference con vantaggi e svantaggi
I CFD sono uno strumento estremamente importante per il mondo del trading online

Cos’è un CFD? Il concetto di strumenti derivati

La prima cosa che devi sapere sui CFD è che si tratta di strumenti finanziari derivati. Per questo sarebbe del tutto inutile cercare di spiegare cosa siano, senza prima spiegare cos’è uno strumento derivato.

Nel mondo della finanza si parla di “derivati” quando ci si riferisce a strumenti che derivano il loro valore da altri strumenti. Per esempio, quando si parla di derivati quando si parla di opzioni. Un’opzione è un contratto che ti permette di comprare un certo strumento a un prezzo ben determinato. Immagina di possedere un’opzione che ti permette di comprare 100 barili di petrolio a 50$ ciascuno, il suo valore deriva direttamente dal prezzo che il petrolio ha in questo momento:

  • Se il prezzo del petrolio è ad esempio di 60$ in questo momento, la tua opzione vale molto perché  permette di risparmiare 10$ per barile;
  • Se il prezzo del petrolio è di 42$, l’opzione ha un valore negativo perché esercitando il diritto di opzione si perderebbero 8$ al barile.

Questo significa che l’opzione non ha un valore intrinseco: il suo valore dipende esclusivamente dal rapporto tra il prezzo di opzione e il prezzo attuale di mercato.

I CFD sono altrettanto strumenti derivati, perché il loro valore dipende direttamente da qualcos’altro. Se abbiamo a che fare con un CFD delle azioni Tesla, per esempio, il suo valore segue istante-per-istante il valore delle azioni Tesla. Quando le azioni Tesla valgono 200$ anche il CFD vale 200$, se le azioni segnano un aumento del 3% anche il CFD registra una performance del 3%. In questo caso le azioni Tesla vengono definite “sottostante“. Nell’esempio che abbiamo fatto prima parlando di opzioni, invece, il sottostante era il petrolio.

La caratteristica più interessante dei CFD è proprio che seguono il loro sottostante in ogni singola e minima oscillazione. Tra poco vedremo perché questo sia così utile.

Perché esistono i CFD?

Può sembrare inutile creare degli strumenti finanziari che si limitano a seguire il valore di altri strumenti. Che senso ha possedere un CFD sulle azioni Tesla, quando potremmo comprare le azioni Tesla vere e proprie? In realtà ci sono diversi vantaggi, che ora prenderemo in esame uno per uno.

Esistono anche degli svantaggi, di cui parleremo. Tuttavia, la nostra opinione è che i pro dei CFD superino abbondantemente i loro contro e che attualmente siano lo strumento più conveniente per fare trading online.

Tutti i vantaggi dei CFD nascono dal fatto che questi strumenti sono un contratto tra te e il broker. Non sono strumenti quotati in Borsa che appartengono direttamente a qualcuno, non sono soggetti a tutte le strette regolamentazioni dei loro sottostanti e possono essere creati su qualunque cosa.

I CFD sono un contratto tra te e il tuo broker.  Tu puoi scegliere se puntare sul rialzo o sul ribasso di qualunque CFD che il tuo broker ti mette a disposizione. Quando vuoi, puoi chiudere la tua posizione. Se hai tratto un profitto dalla tua operazione è direttamente il broker che ti paga questa somma, mentre se hai concluso l’operazione in perdita, questa verrà incassata dal broker.

Se tu facessi trading sugli strumenti sottostanti sarebbe diverso. Quando vuoi comprarli o venderli, il broker deve trovare una diretta controparte per i tuoi investimenti sulla Borsa dove sono quotati quegli strumenti. Sembra una piccola differenza, ma si riflette su tantissimi aspetti del tuo investimento:

  • Costi di negoziazione
  • Tempi di esecuzione dei tuoi ordini
  • Maggiore libertà al di fuori dei listini finanziari
  • Possibilità di negoziare strumenti non quotati in Borsa
  • Accesso a tutti i mercati da una singola piattaforma
  • Maggiore accesso al credito quando fai le tue operazioni

Questi sono soltanto alcuni esempi. Vediamo in ordine quali sono i vantaggi più significativi nel negoziare questo tipo di strumenti finanziari.

1. Costi di negoziazione più bassi

Questa è la prima differenza di cui un investitore si accorge quando passa da una piattaforma per negoziare strumenti finanziari tradizionali, come quelle tipiche delle banche italiane (Intesa, Unicredit, Poste Italiane, ecc.) a una piattaforma per il trading di CFD.

Facciamo il semplice caso di una persona che vuole acquistare un pacchetto azionario. Normalmente per acquistare un pacchetto di azioni, a prescindere dalla somma che vogliamo investire, una banca ci chiederà dai 15 ai 30€ per il nostro ordine. Questo significa che se ogni mese mettiamo da parte 300€ e li investiamo in una singola azione o un singolo ETF, pagheremo dal 5 al 10% della somma che vogliamo investire in commissioni.

I costi praticati dagli intermediari finanziari tradizionali sono proibitivi: ci vorrebbero mesi o anni prima che il nostro pacchetto di azioni riesca a recuperare il costo delle commissioni, ammesso che arrivi mai a recuperarlo. Non solo, ma è anche una pratica profondamente scorretta nei confronti dei piccoli risparmiatori dal momento in cui alle banche la stessa operazione costa pochi centesimi.

Normalmente questi costi vengono praticati per scoraggiare l’investimento autonomo e favorire i prodotti del risparmio gestito, che vengono venduti dai promotori dalla banca e le permettono di guadagnare cifre importanti da ogni cliente che attiva un PIR, un piano d’accumulo o un’assicurazione mista.

Con i CFD le commissioni fisse non esistono. Tutti i broker di CFD di alto livello, come XTB, non applicano commissioni fisse sulle posizioni dei clienti. Questo significa un enorme risparmio, soprattutto per chi fa tante operazioni all’anno, investe con regolarità o vuole aprire brevi investimenti speculativi.

Salvo che non si operi con la leva finanziaria, che produce interessi passivi, l’unico costo riguardante i CFD è lo spread. Si tratta di un piccolo scarto tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita di uno strumento finanziario che permette al broker di avere un ritorno dagli investimenti degli utenti.

2. Esecuzione degli ordini più veloce

Questo è un vantaggio che riguarda soprattutto chi fa trading speculativo e operazioni di breve termine. Quando si vanno a comprare e vendere strumenti finanziari direttamente sulle Borse, il tempo necessario per eseguire la posizione è più lungo. Il broker deve trasmettere l’ordine al server della Borsa, che poi unisce venditori e compratori, allungando i tempi.

Al contrario, i CFD non devono seguire un percorso così complesso e lento. Il broker opera come diretta controparte del tuo investimento e lo apre non appena riceve l’ordine, abbassando di molto i tempi di negoziazione. Quando fai investimenti di lungo termine può non essere una grande differenza, ma quando entri sul mercato per brevi movimenti speculativi è diverso. I trader intraday vogliono che le loro posizioni siano eseguite al prezzo più vicino possibile a quello che avevano in mente quando hanno inserito il loro ordine, ed è quello che i CFD offrono.

Alcuni broker ti permettono persino di utilizzare un VPS, un servizio informatico che permette di velocizzare ancora di più la comunicazione tra te e il server del broker.

3. Accesso a più mercati

I CFD sono molto utili per negoziare tutti quegli strumenti finanziari che non sono quotati presso una specifica Borsa. I due casi più famosi sono il Forex e le criptovalute: strumenti che non sono effettivamente quotati presso una singola piazza di scambi e che quindi non sono accessibili facilmente.

Nel caso del Forex, parliamo di un mercato interbancario in cui partecipano soltanto grandi investitori istituzionali. I volumi di cambio dei retail traders non sono nulla se paragonati alle operazioni tra gruppi bancari, per cui questo è un mercato in cui sono le banche a fare i prezzi (price maker) e tutti gli altri si limitano a negoziare sulla base di quei prezzi (price taker).

Attraverso i CFD è possibile negoziare sulle coppie di valute di tutto il mondo con costi minimi, sfruttando questi derivati per costruire un mercato a cui possono partecipare i trader al dettaglio. Non è una cosa banale, specialmente considerando che si tratta del mercato più liquido in assoluto e di quello in cui si può approfittare di una leva finanziaria più alta stando alle normative europee attuali.

Parlando di criptovalute, invece, in questo caso anche i piccoli investitori potrebbero negoziarle attraverso gli exchange. Ci sono però diversi limiti a questa scelta:

  • Gli exchange non sono regolamentati né autorizzati da Consob, per cui sono meno tenuti a essere trasparenti verso i clienti
  • Scambiando crypto vere e proprie si corre il rischio di subire attacchi informatici, di cui la storia delle crittomonete è tristemente costellata
  • Bisogna utilizzare una piattaforma separata da quella che si usa per fare tutti gli altri investimenti, non di certo la scelta più comoda

4. Meno limitazioni sui CFD

Ai CFD è concessa più libertà di manovra rispetto agli strumenti finanziari sottostanti. Questo perché non essendo strumenti quotati in Borsa, appartengono al mondo dei cosiddetti asset negoziati OTC (Over The Counter). Significa che è il broker a cui sei iscritto che regola le negoziazioni di questi strumenti derivati, non la Borsa dove i sottostanti sono quotati.

Se per esempio la Consob decide di vietare per tre mesi la vendita allo scoperto di un’azione, questo divieto non riguarda anche le piattaforme di trading di CFD a meno che non venga espressamente esteso anche a questi strumenti. Ed è un bel vantaggio, considerando l’imprevedibilità della “mano istituzionale” negli ultimi anni.

perché fare trading con i cfd e che vantaggi offrono questi contratti derivati
Grazie ai CFD, molti limiti del trading sugli strumenti sottostanti vengono superati

5. Leva finanziaria

La leva finanziaria è uno strumento fondamentale per i trader che vogliono fare investimenti di breve termine, perché permette di trasformare anche le piccole oscillazioni dei mercati in grandi opportunità di investimento.

Quando fai trading su una piattaforma di CFD, puoi scegliere di utilizzare la leva finanziaria per amplificare i profitti o le perdite che arriveranno dal tuo investimento. Se ad esempio vuoi comprare 10 azioni di Apple a 130€ ciascuna, senza leva finanziaria dovresti investire 1.300€ di tasca tua. Con una leva finanziaria di 1:10, invece, ti basterà investire 130€ e questi verranno usati come deposito di garanzia sulla tua posizione.

Gli scenari possibili sono due:

  • Se il prezzo delle azioni aumenta del 10%, il profitto viene calcolato su 1.300€. In questo caso avresti guadagnato 130€, cioè il 100% della cifra che avevi bloccato come deposito di garanzia.
  • Se il prezzo delle azioni Apple scende del 10%, la tua perdita viene calcolata su 1.300€. Avresti perso 130€, per cui il broker chiuderà in automatico la tua posizione dal momento in cui il tuo deposito di garanzia è stato eroso dal calo del prezzo delle azioni.

Da notare come la leva ha amplificato entrambe le oscillazioni. La leva 1:10 ha trasformato una variazione del 10% nel prezzo delle azioni in un profitto del 100% o una perdita del 100% rispetto ai 130€ che hai effettivamente investito all’inizio.

Il bello della leva finanziaria è proprio che puoi impiegare meno capitale e puoi approfittare di oscillazioni più piccole per muovere comunque il tuo portafoglio in una direzione positiva. Utilizzando un broker di CFD davvero serio, come eToro, hai la possibilità di scegliere ogni volta che fai un investimento se usare la leva finanziaria e quanta utilizzarne.

Se vuoi provare a investire con la leva finanziaria senza correre rischi, puoi farlo aprendo gratis un conto demo su eToro ed esercitandoti a usare i CFD con 100.000$ virtuali, senza costi né limiti di tempo.

6. Investimenti a ribasso più convenienti

Gli investimenti a ribasso sono molto utili in due casi: quando sei convinto che il prezzo di uno strumento finanziario diminuirà e quando vuoi bilanciare il rischio di altri investimenti. Questa seconda strada, chiamata tecnicamente hedging, è piuttosto avanzata e complessa: per i fini della nostra spiegazione è meglio concentrarci sulla prima.

In Borsa si può fare di più che comprare gli strumenti finanziari a un prezzo basso per rivenderli a un prezzo alto. Si può fare l’operazione inversa, cioè la vendita allo scoperto. Nella vendita allo scoperto l’investitore prende dei titoli in prestito, li vende subito sul mercato e poi attende che il loro prezzo scenda; quando il prezzo è sceso li ricompra a un prezzo più basso e li restituisce a chi glieli aveva prestati.

Questo tipo di operazione, con gli strumenti finanziari sottostanti (azioni, obbligazioni, ecc.) è piuttosto macchinosa, lenta e onerosa sul fronte dei costi. I CFD snelliscono molto questo tipo di operazione, permettendoti di farla in modo più semplice, veloce e economico.

Abbiamo detto che comprare un CFD significa fare un accordo con il proprio broker: la stessa cosa vale quando si vuole investire a ribasso. Non devi prendere in prestito nessun titolo né venderlo subito per ricomprarlo in un secondo momento. Tu e il tuo broker vi limitate a pagarvi l’un l’altro la differenza tra il prezzo iniziale di un certo strumento finanziario e il prezzo che avrà quando deciderai di chiudere la tua posizione.

Se il valore dello strumento sottostante sarà sceso, il broker ti pagherà la differenza e tu otterrai un profitto; se il prezzo sarà aumentato, avrai invece una perdita. Il bello è che sulla piattaforme di trading di CFD puoi investire al ribasso semplicemente cliccando “Vendi” anziché “Compra”, senza nessuna complicazione.

Svantaggi del trading di CFD

Anche i CFD, come tutti gli strumenti finaniziari, hanno i loro difetti. Ci sono occasioni in cui risultano molto convenienti e altre in cui invece è meglio negoziare gli strumenti sottostanti, oppure volte in cui è indifferente. Vediamo uno per uno quali sono gli svantaggi dei CFD da tenere a mente.

1. Non adatti per il lungo-lunghissimo termine

I CFD sono strumenti tendenzialmente speculativi che non si adattano bene alle necessità di un investimento di lungo termine. Ci sono due motivi principali dietro a questa affermazione, che viene comunque condivisa ampiamente da tutta la community del trading online.

Il primo motivo riguarda la struttura dei costi incorporati in questo prodotto. Tutti i giorni, alla chiusura dei mercati, ci troveremo a pagare una piccola commissione overnight che rappresenta il costo della leva finanziaria. Come abbiamo detto, quando operiamo in leva è come se prendessimo in prestito dei soldi dal broker; come tutti i prestiti, anche questo prevede degli interessi.

Il broker preleva gli interessi direttamente dal valore della nostra posizione. Sono molto bassi: parliamo di cifre nell’ordine dello 0,001% al giorno. Se la nostra posizione rimane aperta per uno o due anni, però, questa piccola cifra quotidiana inizia ad accumularsi. Arriva un momento in cui sarebbe stato più conveniente pagare le commissioni fisse iniziali per acquistare i titoli veri e propri che riconoscere invece gli interessi giornalieri.

Vogliamo comunque segnalare che eToro è un broker misto, di CFD e strumenti sottostanti, che ti permette di comprare azioni, quote di ETF e criptovalute vere e proprie (non CFD) senza pagare nessuna commissione fissa. Al momento si tratta di un caso unico in tutta Europa.

2. Il rischio della leva finanziaria

La leva finanziaria porta con sé i suoi rischi. Anche se non riguardano strettamente i CFD, le due cose viaggiano quasi sempre di pari passo. É prassi che quando si usa la leva vengano usati dei derivati e che quando si negoziano dei derivati si usi la leva, anche se non deve essere per forza così. Le due cose amplificano la loro convenienza, vediamola così, quando vengono usate insieme.

Come abbiamo detto prima, la leva ha l’effetto di moltiplicare i risultati prodotti da una posizione. Può essere un fattore positivo quando vengono moltiplicati i profitti di una posizione chiusa con una plusvalenza, ma può anche essere un fattore negativo quando si chiude una posizione in perdita.

Il nostro consiglio è cercare di gestire con intelligenza la leva finanziaria:

  • Usarla solo sulle posizioni di breve termine
  • Prevedere il possibile andamento della posizione per capire quanta leva usare
  • Preferire le piattaforme che ti permettono di scegliere manualmente la leva di operazione in operazione
  • Evitare assolutamente i broker non regolamentati in Europa e non autorizzati Consob, che possono offrire leve molto alte (1:200 o 1:500) ma a tutto discapito dei loro clienti
  • Controllare le commissioni overnight prima di scegliere un broker

3. Attenzione alle truffe

Purtroppo il mondo dei broker di CFD non è fatto soltanto di broker seri, regolamentati e autorizzati come Trade.com. Sicuramente ci sono diversi ottimi servizi disponibili in Italia e pienamente legittimi, ma esistono almeno altrettante truffe. Dalle telefonate che propongono ambigui servizi di trading online alla pubblicità ingannevole su internet, è importante fare attenzione al servizio con cui si sceglie di operare.

Nel mondo degli strumenti finanziari tradizionali, scegliere un broker poteva essere un po’più facile: banche e grandi società di gestione del risparmio, anche se con qualche scandalo, sono tendenzialmente una garanzia di sicurezza per gli investitori.

Nel trading online e con i CFD, invece, devi essere un pochettino scaltro e saper distinguere i servizi seri da quelli meno attendibili. I due punti fondamentali da verificare rimangono sempre gli stessi: opera solo con società che hanno ottenuto la regolamentazione in Europa e l’autorizzazione di Consob per offrire il loro servizio in Italia.

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Quando si parla di trading online e di CFD, scegli sempre broker e piattaforme che ti garantiscono trasparenza e conformità alla legge

Conclusioni: conviene usare i CFD?

Abbiamo analizzato il mondo dei CFD in lungo e in largo, per cui è arrivato il momento di trarre delle conclusioni. Siamo convinti che questo strumento sia di grande aiuto per tutti gli investitori che cercano uno strumento conveniente con cui condurre operazioni di breve termine con un fine generalmente speculativo.

I CFD permettono di abbassare i costi di negoziazione, di avere accesso a più mercati e di negoziare liberamente gli asset sottostanti a rialzo o a ribasso. Anche il fatto di poter accedere facilmente alla leva finanziaria, se usata nel modo giusto, è una grande opportunità.

Detto questo, come sempre non esiste un singolo strumento finanziario per tutti i casi e le situazioni. I CFD hanno anche i loro svantaggi, che li rendono ad esempio meno utili per le posizioni di lungo termine. Il nostro invito è quello di esercitarti nel loro utilizzo per capire a pieno come possono esserti utile nella gestione dei tuoi investimenti e dei tuoi trade.

Se sei curioso di scoprirlo, puoi aprire un conto demo gratis con OBRInvest. Si tratta di un broker specializzato proprio in CFD, che mette a disposizione dei clienti un ottimo conto demo con il quale esercitarsi nell’uso di denaro virtuale. Volendo puoi anche passare al conto reale con lo stesso broker, approfittando sempre di ottime condizioni di trading.

FAQ

Cosa sono i CFD?

I CFD (Contracts For Difference) sono strumenti finanziari derivati che seguono in ogni istante il valore del loro sottostante.

Perché si usano i CFD nel trading online?

I CFD offrono diversi vantaggi: minori costi di negoziazione, maggiore velocità negli scambi, possibilità di negoziare strumenti non quotati in Borsa e facile accesso alla leva finanziaria.

I CFD sono una truffa?

Assolutamente no. Si tratta di strumenti finanziari pienamente previsti dall’ordinamento giuridico italiano ed europeo, che prevedono una disciplina molto precisa in termini di ciò che può essere offerto ai clienti.

Investire sui CFD conviene?

Per via delle caratteristiche che abbiamo illustrato nella guida, usare i CFD è conveniente quando si desidera investire sul breve termine e fare operazioni speculative con la leva finanziaria. Per questo vengono spesso usati nel trading intraday anziché per gli investimenti di lungo termine.

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