Vendita allo Scoperto: cosa significa, come funziona e perché è legale

Vendere allo scoperto è un'operazione finalizzata a guadagnare dal ribasso nel prezzo di un certo strumento finanziario. Vediamo insieme come funziona, da chi e come viene utilizzata.

0

Pubblicato: 29 Giugno, 2021 di alessandro

“Vendere allo scoperto” significa letteralmente vendere qualcosa che non si possiede, con l’obiettivo di guadagnare se il suo prezzo diminuisce. Può sembrare un argomento strano e complesso, ma non è così: la vendita allo scoperto è un’operazione piuttosto comune nel mondo dei mercati finanziari e ormai è diventata facilmente accessibile anche ai piccoli trader al dettaglio. Spesso ci si riferisce a questa attività con il termine inglese short selling.

Nei prossimi paragrafi scoprirai cos’è davvero la vendita allo scoperto, come funziona e in che modo questa mossa permetta agli investitori di guadagnare quando il prezzo di uno strumento finanziario diminuisce. Scoprirai anche come tu stesso puoi vendere facilmente uno strumento finanziario allo scoperto, usando qualunque broker online serio e regolamentato come eToro.

vendere allo scoperto
La vendita allo scoperto, o “short selling”, è un’operazione utile quando si prevede un calo del prezzo di un certo asset

Cosa significa “vendere allo scoperto”

Nella normale attività sui mercati finanziari, gli investitori comprano un certo strumento quando pensano che possa aumentare di valore nel corso del tempo. Ad esempio, possiamo comprare un’azione di Amazon a 3.000$ sperando di rivenderla a 4.000$ tra qualche tempo. Questo è il tipo di operatività più comune, sia nel mondo degli investitori al dettaglio che presso i grandi investitori istituzionali.

Comprare a un prezzo basso per vendere a un prezzo alto funziona bene nei periodi in cui l’economia cresce e gli strumenti finanziari tendono ad aumentare di valore. Lascia però il fianco scoperto ai periodi di recessione, per cui già poco dopo la nascita delle prime Borse Valori si è iniziato a pensare a un modo per guadagnare dal ribasso degli strumenti finanziari.

Con la vendita allo scoperto, una persona prende in prestito uno strumento finanziario da chi lo ha già in portafoglio. Per questo prestito paga un certo tasso di interesse, quindi chi presta il titolo trae guadagno dall’operazione in questo modo.

Una volta preso in prestito il titolo, questo viene subito venduto. Supponiamo ad esempio di avere preso in prestito un’azione di Enel, perché pensiamo che il suo prezzo scenderà e vogliamo venderla allo scoperto. L’azione viene venduta subito, a un prezzo che potrebbe essere di 4,50€. Per cui incassiamo 4,50€ per azione, sosteniamo il costo del prestito, ma abbiamo ancora un debito da saldare con chi ci ha prestato le azioni.

Per saldare il nostro debito, prima o poi dobbiamo ricomprare le azioni che abbiamo venduto e restituirle a chi ce le ha prestate. Ecco che se il prezzo dell’azione nel frattempo è sceso, la nostra operazione diventa profittevole. Supponiamo ad esempio di ricomprare le stesse azioni a 4,00€ ciascuna. Dal momento in cui le avevamo vendute a 4,50€, questo significa che abbiamo ottenuto un guadagno di 0,50€ per azione. A questo punto possiamo restituire le azioni e saldare il nostro debito.

Come puoi vedere, alla fine dell’operazione chi ha prestato le azioni riceve un tasso di interesse e ottiene di nuovo le sue azioni. Chi ha venduto allo scoperto, invece, ha guadagnato dal ribasso del titolo tra il momento in cui lo ha venduto e il momento in cui lo ha acquistato successivamente.

Come funziona la vendita allo scoperto

Riprendiamo un attimo la spiegazione che abbiamo appena fatto. Chi vende allo scoperto guadagna dal ribasso dello strumento finanziario, mentre chi presta le azioni riceve un tasso di interesse: a conti fatti, solo una di queste due entità può guadagnare dall’operazione.

Supponiamo di avere venduto allo scoperto 100 azioni Enel a 4,50€ ciascuna, incassando dunque 450€. Qualche tempo le vendiamo a 4,00€ ciascuna, spendendo 400€. Il nostro guadagno dall’operazione sarebbe di 50€, ma dobbiamo ancora sottrarre i costi per il prestito delle azioni vendute allo scoperto.

Se il costo del prestito è superiore a 50€, l’operazione è chiusa in perdita. Questo perché il guadagno di 50€ è stato totalmente annullato dal tasso di interesse sui titoli presi in prestito. Se invece il costo del prestito è inferiore a 50€, allora chi ha venduto allo scoperto ha ottenuto un profitto.

Dall’altra parte, invece, se ci mettiamo nella posizione di chi presta le azioni ci troviamo nella situazione opposta. Se abbiamo prestato le azioni in cambio di 20€ di interessi, ma le azioni hanno perso 50€ in valore, di fatto ci troviamo 30€ al di sotto del nostro saldo di partenza. Se invece hanno perso 50€ di valore ma abbiamo incassato 80€ dal prestito, avremo un guadagno netto di 30€.

Ecco perché di fatto la vendita allo scoperto è una scommessa tra chi cede in prestito le sue azioni e chi invece le prende in prestito. Chi le presta ha interesse a praticare il tasso di interesse più alto possibile, mentre chi le vende allo scoperto ha interesse a ottenere il tasso più basso possibile. Per fortuna questo meccanismo è stato semplificato dall’avvento dei broker online.

Short selling: titoli sottostanti o CFD?

I broker online più grandi, come OBRinvest, offrono la possibilità di vendere allo scoperto un titolo sotto forma di CFD. Questa forma di investimento presenta delle importanti semplificazioni rispetto all’investimento in strumenti sottostanti.

I CFD (Contracts For Difference) sono strumenti derivati che vengono emessi direttamente dal broker e che hanno in ogni momento lo stesso valore di un certo sottostante. Il CFD delle azioni Adidas, per esempio, ha in ogni momento lo stesso identico valore delle azioni Adidas. Se possiedi 100 CFD delle azioni Adidas, il loro valore e le oscillazioni di questo investimento saranno le stesse che avresti se possedessi 100 azioni Adidas vere e proprie.

Il grande vantaggio dei CFD è che per l’appunto possono essere emessi direttamente da un broker. Non devono essere negoziati direttamente in Borsa e questo, oltre ad abbassare significativamente i costi di negoziazione, rende anche più conveniente la vendita allo scoperto.

I CFD sono un’operazione che coinvolge direttamente il broker e il cliente, in modo da non dover cercare effettivamente qualcuno che sia disposto a prestare i suoi strumenti finanziari. Tu scegli semplicemente di vendere allo scoperto un certo strumento, il broker opera come diretta controparte del tuo investimento e quando vuoi sei libero di concludere il tuo investimento. Se alla fine dell’operazione il prezzo del CFD è aumentato, ci rimetti la differenza; se il prezzo è sceso, invece, la differenza rappresenta il tuo margine di profitto.

Il broker si espone teoricamente al rischio del tuo investimento, ma non è proprio così. Un grande broker ha milioni di clienti attivi che comprano e vendono strumenti finanziari, per cui il suo rischio è sempre bilanciato: per ogni trader che da una parte sta comprando un certo asset, ce n’è uno dall’altra che lo sta vendendo allo scoperto.

vantaggi dei cfd nella vendita allo scoperto
Le vendite allo scoperto sotto forma di CFD non possono essere bloccate dalle autorità di Borsa, un altro grande vantaggio di questi strumenti

La vendita allo scoperto è nociva per i mercati?

Il pubblico non formato e non competente sul mondo degli investimenti si trova spesso a citare la vendita allo scoperto come una pratica non etica, non corretta, nociva per i mercati finanziari. L’idea è che in qualche modo sia “sbagliato” trarre profitto dal fatto che il prezzo di un certo strumento finanziario sta diminuendo, perché dietro a ogni azione che scende c’è un’azienda che va male.

Bisogna fare una serie di puntualizzazioni importanti per smontare questa argomentazione, in quanto non poggia su basi concrete.

Se un’azienda va male, chi vende allo scoperto non contribuisce a farla andare peggio. Una società ottiene un importante aumento della liquidità nel giorno in cui si quota in Borsa, perché crea delle nuove azioni e le vende sul mercato. Questo permette alla società di aumentare i fondi in cassa nel preciso momento in cui avviene la quotazione in Borsa, dopodiché il loro prezzo è una questione che riguarda esclusivamente gli azionisti.

Nel momento in cui si vende un’azione, anche se questo fa teoricamente abbassare il suo prezzo, l’azienda non ne risente. Inoltre questa non è una prerogativa di chi vende allo scoperto: chi compra un’azione ne fa aumentare il valore, ma prima o poi venderà il titolo e in quel momento lo farà scendere di prezzo; chi vende allo scoperto fa scendere il valore di un’azione momentaneamente, ma prima o poi dovrà comprare e fare aumentare il suo valore di conseguenza.

Lo short selling non fa nient’altro che abbassare il prezzo degli strumenti sopravvalutati in modo da permettere ai mercati di prezzare in modo efficiente i vari asset. L’incontro tra domanda e offerta è alla base della formazione del prezzo degli strumenti finanziari, per cui più domanda e offerta sono liberi di incontrarsi, più i mercati saranno efficienti.

Nel caso in cui il prezzo di un’azione sia sopravvalutato, in ogni caso, scenderebbe prima o poi anche senza bisogno dei venditori allo scoperto. Il loro ruolo è solo quello di accelerare il processo, permettendo di ristabilire un prezzo di equilibrio più vicino al vero valore dello strumento in tempi più brevi. Il video qui sotto offre degli spunti molto interessanti a riguardo.

Hedging: coprirsi dai rischi con la vendita allo scoperto

Lo short selling non è utilizzato soltanto per guadagnare dal ribasso dell’andamento di uno strumento finanziario. Può essere anche uno strumento utile per coprirsi dai rischi, ad esempio quando si fanno operazioni sulle opzioni oppure si hanno delle idee sull’andamento di certe aziende rispetto ai loro settori di appartenenza. Questa tecnica si chiama hedging ed è molto utilizzata dai fondi d’investimento.

Supponiamo ad esempio che a nostro avviso le azioni Apple andranno bene nei prossimi mesi. Tuttavia vogliamo coprirci dal rischio che l’intero mercato degli smartphone possa crollare, magari in seguito a un evento come la grande crisi dei microchip del 2020-21. In questo caso potremmo comprare le azioni Apple e vendere allo scoperto le azioni Samsung: nel caso in cui il settore vada male, le nostre azioni Apple potrebbero registrare una perdita ma sarebbe compensata dal guadagno sul calo del titolo Samsung.

In questo caso, il rendimento della nostra operazione non dipende direttamente dal fatto che le azioni Apple possano salire o scendere. Dipende soltanto da quanto le azioni Apple riusciranno, nel bene o nel male, a performare meglio delle azioni Samsung. Se le azioni Samsung cresceranno più delle azioni Apple avremo una perdita, altrimenti avremo un profitto.

Lo stesso si può fare quando un investimento dipende molto dall’andamento di una certa materia prima. Le azioni Eni e le azioni Easyjet, ad esempio, dipendono entrambe dall’andamento del petrolio ma in un modo opposto: le azioni Eni salgono quando il prezzo del petrolio aumenta, mentre nella stessa circostanza le azioni Easyjet scendono. Per questo, se crediamo che Eni abbia ottime capacità competitive nel suo settore ma vogliamo coprirci dal rischio che il petrolio scenda di prezzo, possiamo comprare azioni Eni e contestualmente vendere allo scoperto il petrolio.

Come vendere allo scoperto un titolo

Se vuoi vendere allo scoperto un certo strumento finanziario, perché magari pensi che il suo valore diminuirà in futuro o perché vuoi coprirti dal rischio costruendo una strategia di hedging, oggi puoi farlo facilmente dal tuo computer in totale autonomia. Ciò che ti serve per iniziare è un broker online che consenta di fare queste operazioni, come eToro.

Puoi registrare il tuo account sul sito ufficiale di eToro in meno di due minuti, scegliendo uno username e una password. eToro sfrutta i vantaggi dei CFD, che abbiamo spiegato all’inizio della guida, per offrire la possibilità di vendere allo scoperto con spread minimi e con la facoltà di scegliere la leva finanziaria da utilizzare sull’investimento.

come registrarsi gratis su etoro e aprire un conto demo
Per aprire un conto demo su eToro ti basta compilare questo breve modulo

Una volta aperto il tuo account avrai subito accesso alla piattaforma, ma non ci sono ancora fondi sul tuo conto. Per questo l’operazione successiva è fare il primo deposito. Il deposito minimo su eToro è molto accessibile: solo 200€, senza commissioni e con la possibilità di scegliere tra carta di credito/debito, bonifico bancario, PayPal e gli altri principali portafogli elettronici. Usando la carta o un portafoglio elettronico, l’accredito dei fondi è immediato.

depositare fondi su etoro come fare
I depositi vengono automaticamente convertiti in dollari americani, essendo la valuta più utile per operare sui mercati

A questo punto non ti rimane che scegliere lo strumento da vendere allo scoperto. Per la nostra spiegazione sceglieremo il cambio EUR/USD, ma sei libero di cercare tra gli oltre 2.000 strumenti disponibili su eToro usando la barra di ricerca in alto. Basta cliccare sul nome dello strumento che ti interessa e poi cliccare sul pulsante “Investi” in alto a destra.

come vendere allo scoperto usando eToro
Cliccando sul pulsante “Investi” potrai poi scegliere se comprare lo strumento o venderlo allo scoperto

A questo punto manca solo l’ultimo passaggio. Visualizzerai un piccolo specchietto che ti permette di scegliere quanto investire e in che direzione. Se vuoi vendere allo scoperto, scegli “Vendi” e poi imposta la somma che desideri; puoi anche scegliere se vendere al prezzo attuale di mercato o impostare un ordine a un prezzo diverso, che verrà eseguito non appena questo prezzo sarà raggiunto.

vendita allo scoperto come farlo usando un broker online
Una volta che sei soddisfatto delle impostazioni, scegli “Apri posizione” per confermare

A questo punto eToro eseguirà la tua posizione e potrai poi monitorarla dalla sezione “Portafoglio“. Sempre dalla stessa sezione della piattaforma puoi concludere l’investimento, liquidando la posizione quando lo desideri.

In conclusione

La vendita allo scoperto è un tipo di operazione che può risultare complessa a primo approccio, ma in realtà è del tutto speculare alla classica attività di comprare per poi vendere. Ci sono state anche delle vere e proprie pagine di storia scritte dalla vendita allo scoperto:

  • Quando George Soros fece precipitare il valore della sterlina inglese con una maxi vendita allo scoperto il 16 settembre 1992, noto come il “mercoledì nero” della Borsa inglese;
  • Il blocco delle vendite allo scoperto sulle azioni di Monte dei Paschi di Siena, quando nel 2013 divenne evidente che lo storico istituto di credito aveva provato a coprire ingenti perdite nei suoi bilanci;
  • L’azione corale degli utenti di Reddit nel 2021, quando comprando in blocco le azioni di Gamestop impedirono agli hedge funds di coprire le loro vendite allo scoperto e così facendo fecero saettare il valore del titolo alle stelle.

Non bisogna prendere lo short selling come un’attività da “avvoltoi” che vogliono rovinare il destino delle aziende. Le Borse non hanno il potere di rovinare le società, al massimo i loro azionisti. In ogni caso, la vendita allo scoperto non intende rovinare nessuno: si tratta di un naturale meccanismo del mercato per andare verso una efficiente ricerca dell’equilibrio tra domanda e offerta.

La vendita allo scoperto è anche molto utile per coprire il rischio degli investimenti, attraverso le strategie di hedging che abbiamo avuto modo di spiegare. Forse questa operazione un tempo faceva “paura” ai piccoli risparmiatori, che la capivano poco e non avevano fondamentalmente gli strumenti per poterla praticare. Grazie alle piattaforme di trading online, specialmente a quelle che offrono i CFD come Trade.com, oggi tutti possono vendere allo scoperto e la reputazione di questa attività sta giustamente venendo ristabilita.

❓ Cos’èUn modo per guadagnare dai ribassi di prezzo
📖 È legale
⛔ RischiSuperiori al capitale investito
💰 Guadagno potenzialeUguale al capitale investito
🤔 A cosa serveSpeculare dai ribassi oppure protezione (hedging)
🛠 Quanto costaCommissioni / Spread / Interessi sul prestito dei titoli
💡 SinonimoShort selling
🥇 Migliori piattaformeeToro / OBRinvest / Trade.com

FAQ

Quali sono i rischi della vendita allo scoperto?

La vendita allo scoperto o short selling prevede rischi maggiori al capitale investito. Infatti mentre un titolo può scendere soltanto fino a zero, teoricamente il suo valore può crescere all’infinito. Per questo è importante tutelarsi usando uno stop loss e mantenendo sul proprio account abbastanza margine per poter mantenere aperta la posizione per tutto il tempo necessario.

Come si vende un titolo allo scoperto?

Ormai tutte le principali piattaforme per investire online permettono di vendere allo scoperto azioni, crypto, ETF, indici e valute Forex. È diventato facile tanto quanto comprare gli stessi strumenti per poi rivenderli.

Quali costi sono associati allo short selling?

Quando si vende allo scoperto un’azione si pagano degli interessi sul prestito e normalmente una commissione per aprire e chiudere l’investimento. Se invece si usano i CFD, di norma si paga soltanto uno spread; usando la leva finanziaria si può incorrere in interessi sul denaro prestato dal broker.

Vendere allo scoperto conviene?

La vendita allo scoperto può essere profittevole, ma è altrettanto rischiosa. Per questo viene normalmente vista come un’operatività per investitori abbastanza esperti, che capiscono bene il senso delle loro operazioni e sanno valutarne tutti i possibili esiti.

Clicca per votare questo articolo!
[Total: 1 Average: 2]
Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.